No alla violenza fascista

Il 21 settembre a Bari, nel quartiere Libertà poco dopo le 23, alcuni militanti di Casapound hanno aggredito con cinghie e tirapugni borchiati alcune persone che tornavano da una manifestazione antirazzista “Mai con Salvini”. L’attacco sarebbe partito perché al centro del piccolo gruppo di persone c’erano due giovani donne di colore eritree con un bambino in un passeggino. Nell’attacco, acui era presente l’europarlamentare di Rifondazione Comunista Eleonora Forenza, sono stati feriti Claudio Ricco e Antonio Perillo, assistente dell’eurodeputata. Trenta attivisti di Casapound sono stati rintracciati dalla Polizia e convocati in Questura.
L’attacco è stato violento, inaudito ed estremamente pericoloso. E’ un sintomo grave di un clima di odio alimentato dalla politica al governo del paese. Un clima che sta sdoganando simpatie fasciste che sono illegali nel nostro paese, la cui Costituzione Repubblicana si fonda sull’antifascismo.
A questo clima e a questo ennesimo episodio violento il popolo democratico e progressista ha risposto con una splendida manifestazione che si è tenuta ieri sera a Bari.
Alla iniziativa “Bari è antifascista”, la cui macchina organizzativa è stata avviata dalla CGIL Puglia e dalla CGIL metropolitana di Bari, hanno aderito decine di sigle, tra partiti di sinistra, associazioni cittadine e studentesche e sindacati, da Libera Puglia, al Pd, a Rifondazione Comunista e Potere al Popolo, al Partito Comunista, Arci, Anpi, Arcigay e altre.
In piazza anche rappresentanti del Comune di Bari e della Regione Puglia, tra cui il presidente, Michele Emiliano.
La manifestazione si è tenuta a Piazza Prefettura ed ha avuto una partecipazione molto numerosa. L’intera piazza è stata gremita a testimonianza dello spirito democratico e antifascista del popolo pugliese.

La Redazione

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