Fase2, 1° Maggio: le proposte della Fisac/CGIL di Brindisi


Primo Maggio!
Niente comizi nelle piazze affollate o Concertone oggi ma forse la Festa del Primo Maggio quest’anno si contraddistinguerà per la sua essenza: il Lavoro e la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori.
È fondamentale non dimenticare mai gli scioperi e le manifestazioni per la riduzione dell’orario di lavoro da 12 o 15 ore sino a 8 ore al giorno, per eliminare il lavoro minorile ed instaurare invece il diritto all’istruzione; non bisogna dimenticare le violente repressioni sfociate anche nel sangue.
È doveroso denunciare che milioni di lavoratori in molte regioni del mondo non hanno ancora alcun diritto. Bisogna sostenerli, incoraggiarli.
È importante ricordare chi un lavoro l’aveva e l’ha perso o non l’ha mai trovato e che la piena occupazione non deve restare progetto utopico ma va costruita giorno per giorno.
E’ necessario pensare a chi è disposto a lasciare il proprio paese, a mettere a repentaglio la propria vita attraversando deserti e mari, a rischiare di essere respinto alle frontiere o di dover sostare nei campi profughi, pur di lavorare.
È doloroso ricordare chi sul lavoro ha perso la vita per l’assenza di misure di sicurezza o per errori commessi per sfinimento.
È indispensabile continuare a lottare per conquistare nuovi diritti, la strada da fare è ancora tanta! Il lavoro non è più solo un mezzo per procurarsi i mezzi di sostentamento ma anche e soprattutto un modo di realizzarsi. È importante sapere di lavorare per un’azienda che abbia un’etica. Le aziende continuano invece a seguire il criterio del profitto assillando lavoratrici e lavoratori con una moltitudine di direttive diverse, spesso in contrasto tra di loro, rendendo praticamente impossibile il raggiungimento di qualsivoglia risultato. Ciò crea solo stress, apatia e problemi psicofisici. È utile ricordare le parole di Einstein: “Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido”.
Festa dei Lavoratori particolare oggi, alle soglie della fase 2. In questa delicata situazione non prevarrà il buon senso da parte dei datori di lavoro. Ancora una volta va allora rivendicato il diritto alla salute:
– bisogna pretendere che il posto di lavoro sia accuratamente sanificato, ridurre al minimo il rischio di contagio con mascherine, guanti e distanziamento;
– occorre incentivare il lavoro agile creando un nuovo corpo di leggi a tutela di chi lo pratica;
– è necessario predisporre misure per l’immediata individuazione del Covid 19.
– serve ripensare gli orari di lavoro.
Il lavoro è il fondamento su cui si basa la nostra Repubblica. Milioni di lavoratori hanno continuato a svolgere la propria opera anche nei periodi di maggior contagio. Le aziende devono ripagare i lavoratori accollandosi i costi di Salute e Sicurezza e non effettuando più delocalizzazioni che finora hanno solo causato disoccupazione in taluni Paesi e sfruttamento in altri.
E’ vero, ce la faremo ed il merito sarà proprio di tutti i lavoratori.

La Redazione

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