Ambiente e Lavoro: insieme, non contro. La posizione della Fisac/CGIL di Brindisi

Il Gruppo Dirigente della Fisac/CGIL del Comprensorio di Brindisi si è riunito, via Skype, in data 04 giugno 2020 e a proposito delle polemiche relative alla Delibera di blocco dell’impianto della Versalis da parte del Comune di Brindisi ha licenziato il seguente ordine del giorno:

Coerentemente con la storia e con il pensiero che la categoria ha sviluppato sin dalla sua costituzione sul territorio di Brindisi, prima come Fidac e poi come Fisac/CGIL il Gruppo Dirigente ritiene che sia fuori dalla Storia continuare a proporre un ricatto occupazionale che contrappone una produzione industriale inquinante alla difesa dell’ambiente.

La Fisac – CGIL di Brindisi da sempre si è dichiarata a favore di un futuro socialmente ed ecologicamente sostenibile e ricorda che questo pensiero fa parte della tradizione di tutte le categorie della CGIL, e come tale va sviluppato con un’azione unitaria confederale lottando ed evitando di cadere nelle provocazioni e nelle polemiche di parte e/o strumentali.

L’Industria, la manifattura, sono parte fondamentale dello sviluppo economico e sociale del paese e della città di Brindisi. E’ impensabile un futuro senza una produzione industriale. Ma è ancor più impensabile continuare a produrre inquinando l’ambiente e avvelenando la salute delle persone. L’innovazione tecnologica e la ricerca scientifica consentono ormai di poter sviluppare un progetto industriale che sia fondato sul drastico abbattimento dell’inquinamento e dello sfruttamento dell’ambiente rendendolo compatibile con la piena tutela dello stesso e della salute delle comunità che vi abitano.

La Fisac/CGIL di Brindisi sollecita, come fa da oltre venti anni, la realizzazione della piena bonifica della Zona Industriale cittadina e l’avvio di un serio progetto industriale di riconversione degli impianti inquinanti per renderli ecosostenibili. Servono, oggi più che mai, investimenti seri e credibili per lo sviluppo economico e sociale del territorio. Il dramma della pandemia del Covid 19 ha mostrato quanto siano state errate le politiche attuate in Italia e nel Sud in cui sono stati smantellati pezzi fondamentali del Welfare, della Sanità Pubblica e della Scuola Pubblica; in cui non si è fatto nessun investimento serio sulle infrastrutture, comprese quelle tecnologiche; in cui non esiste una Politica Industriale. La città di Brindisi continua ad essere ostaggio della produzione di energia e di prodotti chimici.

Bisogna liberarsi da questo fardello.

La Fisac/CGIL di Brindisi continua a guardare ad un futuro in cui l’Industria sia presente al fianco di uno sviluppo che sia incentrato sulle naturali attitudini del territorio: la Cultura, il Patrimonio Storico-Ambientale, il Turismo, l’Agricoltura e le filiere collegate di qualità, lo sviluppo dei Consorzi come strumento che consentirebbero una migliore diffusione dei prodotti locali sul mercato nazionale e internazionale e di essere più appetibili per il mercato finanziario.

Per realizzare questi obiettivi serve un Ambiente ripulito, sano, tutelato. La CGIL è da sempre parte fondamentale e propulsiva di questo progetto insieme alle Istituzioni locali. Va ricordata a tal proposito la lotta contro la costruzione del Rigassificatore nel porto della città. La Fisac/CGIL continuerà con coerenza ad impegnarsi per la realizzazione di questa nuova via che guarda ad un futuro sostenibile e compatibile con l’Ambiente. Chi semina veleno e morte non può più essere tollerato. La Salute delle Cittadine e dei Cittadini, delle Lavoratrici e dei Lavoratori va tutelata senza se e senza ma.

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