Banche, Credito e Covid 19

Pubblichiamo il link ad un interessante articolo pubblicato sul quotidiano Il Sole 24 Ore. L’emergenza Covid, come da noi più volte scritto e analizzato, ha posto il problema dell’arretratezza tecnologica del sistema bancario italiano, sia in termini di software che di hardware. La spinta ad una accelerazione è evidente ed è un elemento positivo, sia per la clientela che per le banche stesse. In modo altrettanto evidente è emerso quanto siano indispensabili i dipendenti che hanno garantito la sopravvivenza ad una emergenza drammatica mettendo la faccia e il corpo giorno dopo giorno. D’altronde l’organizzazione stessa delle aziende di credito ha spinto fin dalle prime riaperture ad un rientro massiccio a lavorare nelle filiali, cercando in tutti i modi di ridurre il ricorso al lavoro agile, limitato di fatto alle categorie delle lavoratrici e dei lavoratori cosiddetti “fragili”, ai quali non si poteva obiettare granché.

Pertanto qualsiasi tipo di analisi sulla necessità, evidente, di investimenti sulla digitalizzazione delle banche e sull’aggiornamento delle infrastrutture tecnologiche non può prescindere da questo dato: la centralità assoluta del fattore umano nell’organizzazione del lavoro all’interno, e all’esterno, delle filiali. Si deve lavorare velocemente in questa direzione normando l’uso dello smart working come strumento per agevolare l’equilibrio tempo di vita-tempo di lavoro; spingendo su una maggiore autonomia dei dipendenti e su un minor controllo da parte delle aziende.

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La Redazione

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