Il Referendum del 20 e 21 settembre 2020

La posizione della Fisac/CGIL di Brindisi

La DEMOCRAZIA è il valore fondante della nostra Repubblica, è stata conquistata negli anni con dure lotte e una drammatica guerra mondiale e, per tale ragione, deve essere difesa strenuamente.

Questo è il punto di partenza fondamentale da tenere presente nel prendere una decisione consapevole ogni qualvolta che, proprio in virtù di questo principio, siamo chiamati ad esprimere il nostro volere nelle consultazioni elettorali.

La Democrazia è un bene supremo, costituzionalmente garantito, e trova la sua espressione nei 139 articoli della nostra Carta Costituzionale, straordinaria sintesi dei Diritti e Doveri fondamentali dei cittadini (Parte prima) e fonte essenziale dei delicati equilibri tra i poteri statali (Parte seconda- Ordinamento della Repubblica) (Potere legislativo, potere esecutivo, potere giudiziario).

Gli artt. 56 e 57, relativi ai principi base da seguire per la costituzione della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, sono stati più volte oggetto di revisione con Leggi Costituzionale del 1963 e del 2001 e sono, ad oggi, oggetto di un tentativo di revisione con REFERENDUM confermativo del 20 e 21 Settembre del 2020 di una Legge votata dalla maggioranza del Parlamento e il cui obiettivo è la riduzione del numero dei parlamentari.

La Fisac/CGIL del Comprensorio di Brindisi ritiene che questa manovra, la quale produrrebbe un risibile risparmio economico per i cittadini, vada, di fatto, a distorcere il delicato equilibrio succitato, che alteri la Rappresentatività delle minoranze e dei territori e comprometta, quindi, la scelta, sicuramente oculata, fatta dai padri costituenti.

E’ invece essenziale un profondo RINNOVAMENTO QUALITATIVO della attuale classe

politica. E’ indispensabile, indifferibile ed urgente una profonda revisione della LEGGE ELETTORALE in senso proporzionale; è auspicabile una reintroduzione delle preferenze, al fine di rendere percorribile l’art. 67 della Costituzione, secondo cui “ OGNI MEMBRO DEL PARLAMENTO RAPPRESENTA LA NAZIONE ED ESERCITA LE SUE FUNZIONI SENZA VINCOLO DI MANDATO”).

Pertanto la Fisac/CGIL ritiene essenziale che ogni cittadino si rechi alle urne ed esprima la preferenza secondo la propria coscienza, tenendo presente che, trattandosi di referendum confermativo, non occorre raggiungere un quorum minimo, quindi ogni voto risulta necessario.

Il Referendum, per quanto espresso, è un elemento di distrazione dall’obiettivo di rendere più efficace e usufruibile la democrazia nel nostro paese.

Il popolo deve scegliere chi votare togliendo la discrezionalità nella composizione delle liste dei candidati ai vincoli di chi detiene il potere ed è ancor più urgente un innalzamento qualitativo della classe politica in un paese che ormai da troppo tempo vive una profonda crisi sociale, economica e culturale.

Il solo taglio del numero dei parlamentari, senza le riforme correttive, ridurrà ulteriormente gli spazi per l’esercizio della Democrazia.

Dipartimento Comunicazione Fisac/CGIL Brindisi

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