Incertezza e Futuro

Incertezza: questa è la sensazione prevalente che ci pervade in questi giorni, si insinua nei meandri della nostra mente e ci attanaglia con prepotenza.

Mancano punti di riferimento di qualsiasi tipo: religiosi, politici, morali, economici.

Alle consuete preoccupazioni tipiche della vita di ognuno di noi si aggiungono le problematiche connesse al virus e alla tenuta democratica del paese, messa seriamente a repentaglio dalla crisi economica e da irrefrenabili rigurgiti sovranisti.

Le informazioni ci bombardano continuamente con notizie quanto mai contraddittorie: sedicenti esperti, virologi, politici, tuttologi si affannano a minimizzare o, al contrario, giustamente, a terrorizzare.

Raggirati e anestetizzati da subdole manovre opportunistiche o vittime di una sorta di pazzia collettiva, nonostante i molteplici esempi visivi della reale letalità del virus, molti si autoconvincono della inesistenza della pandemia, innescando un insidioso e lesionistico meccanismo perverso con cui il virus si autoalimenta.

Con un sapiente scaricabarile tra Stato e Regioni, si evita di prendere decisioni per evitare responsabilità, ignorando che l’astenersi dal decidere è esso stesso decisione.

Le aziende, dal canto loro e le banche in particolare, hanno l’ obbligo di dare attuazione ai diversi Dpcm, emanati a tutela della salute di dipendenti e clienti, ma risultano quanto mai riluttanti a dare piena attuazione alle richieste dei sindacati e dei lavoratori. Per questo motivo il sindacato in questo periodo deve essere ancora più proattivo nel farsi portavoce delle istanze dei lavoratori, deve più che mai agire come soggetto di intermediazione tra governo, lavoratori e aziende. Deve farsi carico della necessità che i dati relativi ai contagi vengano trasmessi con TRASPARENZA e TEMPESTIVITÀ, che vengano applicati i protocolli relativi a prevenzione e sanificazione.

Solo con un ruolo attivo e coordinato di tutti gli attori in campo (governo, partiti politici, sindacati, personale sanitario) e solo con un comportamento responsabile di ogni cittadino possiamo sperare di superare questo difficile periodo e porre le basi perché la pandemia diventi una opportunità di miglioramento in ogni settore e in ciascuno di noi.

Alessia Friggione

Dipartimento Comunicazione Fisac/CGIL Brindisi

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