Non ci resta che piangere?

Bancari, banchieri e l’ illusoria convinzione dell’immortalità.

Ricordati che devi morire”.

La voce del frate francescano che ammonisce Troisi, riecheggia ancora nelle nostre menti. Il suo delizioso accento napoletano con cui lui risponde “ Mo’ me lo segno”.

Ebbene scriviamolo tutti nei nostri cuori e nelle nostre menti perché questo semplice monito guidi i nostri pensieri e le nostre azioni.

Il capitalismo, il profitto, l’ accumulo di denaro sono i valori che orientano gran parte delle nostre vite.

Cosa siamo disposti a fare per avere una vita agiata, apparentemente appagata dal possesso di beni materiali?

La parabola è sempre la stessa: la formazione scolastica, gli studi universitari, l’ appagamento in un lavoro ben retribuito, il desiderio di CARRIERA.

La CARRIERA, questa illusoria e deleteria chimera che distorce quella che dovrebbe essere una normale attività lavorativa, che ci rende avidi, cinici, prevaricatori. Come Ulisse stregato dal canto delle Sirene, così i novelli avventurieri si inoltrano oltre le Colonne d’ Ercole per capire “ ciò che accade nella terra feconda..”.

Ammaliati da una voce soave e suadente, abbagliati dall’ accecante fulgore della ricompensa al raggiungimento dell’agognato budget, sacrificano se stessi e la vita dei propri familiari, non ponendo limiti agli orari di lavoro, rinunciando al benessere psicofisico ed esasperando i propri comportamenti per raggiungere e centrare l’ obiettivo ogni anno più sfidante.

Poco importa se per farlo si devono calpestare i diritti e la vita di altri.

Ma fai appena in tempo ad oltrepassare le mitiche Colonne d’ Ercole, a festeggiare il tuo cinquantesimo compleanno che il tuo tempo è già finito, per l’ azienda sei anziano. Ci sono nuove leve su cui puntare, giovani rampanti spregiudicati pronti a tutto, meglio avvezzi alle nuove tecnologie che nel frattempo sono rapidamente cambiate. Ci sono anche le svendite: uno al prezzo di due).

Ti ritrovi solo, messo da parte, a meditare sui frutti raccolti. Hai rinunciato al tuo tempo, alle tue vacanze, alla tua famiglia, a godere della crescita dei tuoi figli. Ed ora?

Non preoccuparti , non si sono del tutto dimenticati di te: stanno preparando il prossimo scivolo in cui, se tutto va bene, rientrerai così potrai finalmente riscattarti del tempo perduto.

MEDITATE GENTE, MEDITATE.

Alessia Friggione

Dipartimento Comunicazione Fisac/CGIL Brindisi

This entry was posted in Analisi, Blog, CCNL, CGIL, Coronavirus, Crisi, Europa, Fisac/CGIL Brindisi, Fisac/CGIL Nazionale, Frattali. Bookmark the permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *