Rosa Elettrica

“Rosa elettrica” di Giampaolo Simi, pubblicato da Sellerio Editore. 

Giampaolo Simi è uno scrittore toscano. Scrive “noir”, se proprio abbiamo bisogno di chiuderlo in una categoria letteraria. Ma gli si fa un torto. I libri dei questo autore sono intrisi della complessità del mondo contemporaneo. Certo, sono incentrati su vicende tipiche degli schemi noir ma hanno dentro una serie infinita di questioni sociali da cui fuoriescono i protagonisti e le comparse delle storie da lui raccontate. La scrittura di Simi è pulita, essenziale ma le storie sono un florilegio di situazioni, di quadri spalmati da tavolozze infinite di colori che avvinghiano il lettore dall’inizio alla fine senza mollare di un centimetro con una potenza di racconto unica nel suo genere.

Chi legge un libro di Simi, andrà subito a cercare gli altri. E non è uno scrittore seriale: ha scritto pochi libri ma tutti di grande qualità. “Rosa elettrica” è il suo primo libro, pubblicato nel 2007. Dopo molte insistenze ha deciso di riprenderlo, ammodernarlo e ripubblicarlo con la sua ormai storica casa editrice. Una casa che, come è noto, non insegue lo stile modaiolo nella struttura fisica dei suoi libri. Sono sempre gli stessi, con il solito formato piccolo e maneggevole, con il consueto colore blu scuro e con un quadro nella copertina. E’ un invito al contenuto, alla essenzialità, allo scarnificare le storie e i loro autori.

E’ questo risalta anche in questo libro, la cui protagonista è una giovane poliziotta al suo primo incarico di responsabilità. La sua sarà una responsabilità pesante: dovrà custodire e tutelare un giovane diciottenne capo-piazza dello spaccio di droga, a sua volta dipendente dalla cocaina, Cocìss. Il ragazzo ha deciso di diventare un collaboratore di giustizia e questo lo ha messo in pericolo di vita. Rosa dovrà difenderlo, in una prima fase in una colorata comunità di tossicodipendenti. Ma il pericolo è dietro le colline e arriverà molto presto a mostrare la sua ferocia. Rosa dovrà presto fare i conti con se stessa, con un mondo complicato e pieno di insidie mortali, costruendo con il ragazzo un rapporto controverso e molto difficile. La storia si dipana con una serie infinita di sconvolgenti sorprese che metteranno la giovane donna in una situazione molto difficile in cui potrà contare solo su sè stessa, sulle sue capacità di donna e di poliziotta.

In tutti i libri di Giampaolo Simi la fine è sorprendente, mai banale e invita il lettore a riflettere sulle molte facce della violenza, sulle molte ragioni che la causano e invitano sempre a non giudicare nessuno per categorie o per preconcetti.

La scrittura di Simi è limpida, trasparente, ed è talmente carica di una umanità mai dolente o supina che ricorda le storie di Simenon. Sì, questo scrittore toscano può essere paragonato al grandissimo autore franco-belga, il padre della letteratura noir.

Buona lettura.

Galileo Casone

Dipartimento Comunicazione Fisac/CGIL Brindisi

This entry was posted in Recensioni. Bookmark the permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *