Giornata della Liberazione, tra memoria e riflessioni.

Il 25 aprile 1945 stava per concludersi la liberazione delle città dalle forze nazifasciste ed oggi onoriamo tutti coloro che sono stati perseguiti ed hanno perso la vita per la Libertà e la Democrazia.

Ricordiamo a noi stessi che mai più dovranno ripetersi gli orrori del passato e che è nostro preciso dovere combattere ogni forma di estremismo e populismo.

Dobbiamo ancora lottare per chi non è libero dalla fame, dal razzismo religioso ed etnico, dalla disparità di genere, dai regimi dittatoriali, dall’ignoranza.

Oggi come allora deve segnare l’inizio di una rinascita.

Il perdurare dell’emergenza sanitaria ci impedisce di festeggiare tutti insieme. Non possiamo affollare strade e piazze ma possiamo manifestare la nostra voglia di libertà affacciati ai balconi, cantando Bella ciao, intonando l’inno di Mameli, esponendo striscioni, la bandiera rossa della CGIL e il Tricolore.

In attesa di liberarci anche da questo maledetto virus possiamo ritrovarci in rete e condividere riflessioni e speranze.

Troviamo anche un momento per ascoltare le parole di chi quel 25 aprile di 76 anni fa l’ha vissuto in prima persona.

Oggi non sarà una giornata qualsiasi.

Viva la libertà e buon 25 aprile a tutti!

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