C’è bisogno di bellezza

Quante volte ci capita di rimpiangere il passato, quando, non avendo tutti gli stimoli e le informazioni che abbiamo oggi riuscivamo ad avere la mente più libera per godere delle cose semplici che oggi non siamo più in grado di apprezzare?

Viviamo nell’epoca del “bombardamento cognitivo”. Siamo sottoposti quotidianamente ad un sovraccarico di informazioni che rende sempre più difficile l’elaborazione dei dati che i media, internet e i social ci mettono a disposizione. Tutto questo compromette inevitabilmente la nostra capacità di prestare attenzione e di individuare le informazioni importanti e per noi realmente utili.

In questo clima di confusione il fattore discriminante sono spesso le emozioni, quelle più forti come la paura e la rabbia che tendono a farci concentrare sugli aspetti negativi e su quelle situazioni che ci fanno sentire minacciati da qualcosa che potrebbe danneggiarci o farci male…In pratica tendiamo a trascurare inconsapevolmente le informazioni positive che consideriamo quasi superflue e scontate.

Mai come ora questo fenomeno tende a condizionare la nostra quotidianeità: la pandemia, la politica, le varie crisi, le guerre, l’immigrazione…potremmo elencare tantissimi problemi che ogni giorno ci vengono riproposti e che ogni giorno turbano in modo anche latente la nostra serenità.

Fortunatamente, però, la realtà è fatta anche di cose belle… di cose positive! Sono cose che purtroppo nella nostra mente vengono fagocitate dalla predominante negatività ma che dovrebbero senz’altro essere rivalutate per migliorare la qualità della vita.

Il mondo ha bisogno di bellezza e, mai come in questo momento storico, si ha bisogno di stimoli positivi per generare l’ottimismo che serve per ripartire e costruire il futuro.

Dovremmo riscoprirci amanti della bellezza e riconoscerla con spensieratezza in tutto quello che ci circonda. Il bello è ovunque intorno a noi: nella natura, nella cultura, nell’arte, nel rispetto per il prossimo, nella solidarietà e in ogni altro singolo aspetto della vita. Basterebbe avere la predisposizione giusta per poterla cogliere. Basterebbe riavvicinarsi alle cose semplici che spesso sono sotto i nostri occhi ma che altrettanto spesso non riusciamo o non vogliamo vedere.

Lasciamo spazio nella nostra mente per la positività e facciamoci portavoce di notizie buone , di iniziative che arricchiscono l’animo al fine di diffondere la propensione al positivo e di influenzare il raggiungimento di un maggior grado di serenità collettiva.

Se solo riuscissimo in questo intento potremmo sicuramente migliorare noi stessi e, nel nostro piccolo, il mondo che ci circonda.

Anna Pennetta. Dipartimento Comunicazione Fisac/CGIL Brindisi

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