{"id":1663,"date":"2016-01-11T21:36:26","date_gmt":"2016-01-11T21:36:26","guid":{"rendered":"http:\/\/fisacbrindisi.it\/?p=1663"},"modified":"2016-01-11T21:36:26","modified_gmt":"2016-01-11T21:36:26","slug":"la-crisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fisacbrindisi.it\/?p=1663","title":{"rendered":"La Crisi"},"content":{"rendered":"<p>Siamo andati a vedere \u201cLa Grande Scommessa\u201d, il film che racconta la storia realmente accaduta di un gruppo di trader che nel 2005 avevano previsto il crollo del mercato immobiliare americano e quindi del relativo mercato finanziario delle obbligazioni \u201csubprime\u201d.<br \/>\nArrivati alla Multisala di Brindisi, costruita in una periferia urbana abbellita da un paio di rotonde di cemento nuove di zecca, ci siamo sentiti dei marziani tra gli umani. C&#8217;erano file lunghe e aggrovigliate il cui obiettivo era sempre lo stesso: \u201cQuo Vado\u201d di Checco Zalone.<br \/>\nNella sala riservata al film \u201cLa Grande Scommessa\u201d, solita orrenda e incomprensibile traduzione da un titolo americano il cui senso era completamente diverso, eravamo inizialmente in pochi. Col passare dei minuti anche quella sala si \u00e8 andata riempiendo. Spiccava, per\u00f2, l&#8217;assenza totale della generazione compresa tra i venti-quaranta anni. Insomma, o bambini o ultracinquantenni.<br \/>\nQuesto sarebbe un possibile primo elemento di riflessione ma lo rimandiamo ad un altro momento.<br \/>\nIl film \u00e8 stato un pugno nello stomaco. La storia \u00e8 chiara, lineare e raccontata con grande maestria pur narrando vicende tecnicamente molto complesse. La recitazione dei pochi bravissimi attori, grandi nomi del cinema statunitense, l&#8217;ha resa ancora pi\u00f9 spumeggiante e luccicante.<br \/>\nIl significato della storia appare in tutta la sua dimensione sin dalle prime battute ed \u00e8 molto importante il continuo sottolineare che ogni passaggio finanziario comportava un effetto sociale, cio\u00e9 la sofferenza fisica e il degrado di una vita umana. Emblematico \u00e8 un preciso punto del film: il trader, interpretato da Brad Pitt, il quale aveva ormai abbandonato schifato il mondo di Wall Street per dedicarsi ad una vita di campagna sana e pulita, decide di aiutare un paio di giovanissimi e abili ragazzi, geni del trading e del mercato finanziario a realizzare la loro \u201cscommessa\u201d sul crollo del mercato delle obbligazioni subprime. Ottenuto un importante contratto in una Convention a Las Vegas, al loro adolescenziale gioire li ferma e gli chiede con una espressione seria: \u201cChe cosa avete da festeggiare?!\u201d. E alla loro risposta idiota li affronta: \u201cma non avete capito cosa accadr\u00e0 se la vostra previsione fosse esatta? Voi scommettete sul crollo dell&#8217;economia americana! Milioni di persone perderanno il posto di lavoro, la loro casa, la pensione, tutto!\u201d. Si gira e va via.<br \/>\nIl senso del film \u00e8 in quella scena. Il mondo della finanza, da qualunque parte lo si voglia vedere, ha scommesso sulla vita dell&#8217;economia e della societ\u00e0. Ha scommesso sul futuro delle persone in carne ed ossa. Ha scommesso sulla distruzione di milioni di vite umane. Ha scommesso contro s\u00e9 stessa e il proprio futuro. Cercando, per\u00f2, e trovando comunque una via d&#8217;uscita che ha permesso ad una cricca di truffatori di arricchirsi prima e di mantenere il loro posto dopo, speculando milioni di dollari e di euro alle spalle della povera gente.<br \/>\n\u201cLa Grande Scommessa\u201d racconta in modo elementare, comprensibile a tutti, l&#8217;ingegneria dei titoli finanziari \u201cspazzatura\u201d che sono stati pensati e realizzati dal 1990 ad oggi. Spiega come le banche, attraverso ardite operazioni finanziarie delle grandi banche d&#8217;affari, abbiano drogato il mercato immobiliare concedendo mutui a chiunque, senza verificare la capacit\u00e0 creditizia di chi sottoscriveva un contratto di mutuo, al fine di speculare per anni miliardi di dollari incassando provvigioni fisse e senza alcun rischio diretto. Esilarante \u00e8 il passaggio di un mutuo intestato al cane del proprietario di una villa che, a sua volta, l&#8217;aveva affittata ad un immigrato.<br \/>\nIn graduali passi successivi il film racconta come siano stati pensati e e realizzati i CDO, \u201cmerda della merda\u201d, ossia nuovi titoli in cui sono confluiti i mutui insolventi, cio\u00e8 carta straccia, per poi  rivenderli nel mercato con il \u201cbollo\u201d della tripla A, cio\u00e8 con la qualifica di titoli affidabili, concessa dalle societ\u00e0 di rating senza alcuna reale verifica. Anzi, il film denuncia come in realt\u00e0 le grandi societ\u00e0 americane di rating fossero a conoscenza della pessima qualit\u00e0 di quei prodotti. Ma la logica della concorrenza e delle provvigioni guadagnate ebbero la meglio.<br \/>\nInsomma, un mercato basato sulla truffa. Un mercato fondato sull&#8217;impero del denaro. Un mercato comandato da regole inesistenti o comunque raggirate per puro tornaconto. Un mercato che, una volta fallito, ha scaricato gli effetti e le responsabilit\u00e0 sui \u201cpoveracci e gli immigrati\u201d. Milioni di persone hanno pagato con la perdita del lavoro. La crisi economica e sociale ha devastato l&#8217;America e l&#8217;Europa. Oggi tocca all&#8217;Asia, una nuova bolla finanziaria che ha iniziato a crollare sempre per le stesse ragioni. Milioni di vite sono state distrutte, dignit\u00e0 cancellate con un colpo di spugna durato qualche secondo. Non c&#8217;\u00e8 bisogno di guardare al film o all&#8217;America lontana. La vicenda che interessa in questi mesi alcune banche italiane non \u00e8 molto diversa da quella raccontata nel film. Si parla di titoli venduti alle persone sbagliate, di manager incompetenti che hanno fondato le loro catastrofiche strategie sulle provvigioni fisse anzich\u00e9 fare il loro mestiere di banchieri, Si parla di bonus e di buonuscite, nonostante il fallimento, milionarie. E chi ci rimette sono i correntisti che si sono fidati. Sono vite distrutte per l&#8217;ingordigia di chi controlla il mondo della finanza.<br \/>\nRipartiamo dall&#8217;inizio. Il film \u00e8 stato un pugno nello stomaco. Perch\u00e9 siamo bancari, ed \u00e8 duro essere parte di un mondo che ha potuto partorire simili oscenit\u00e0. Perch\u00e9 anche gli impiegati di banca  pagano gli effetti di quelle scelte egoiste e sconsiderate, spesso anche con la perdita del proprio posto di lavoro. E fa male perch\u00e9 il film denuncia con forza che uno degli \u201cingegneri\u201d di quei titoli \u00e8 stato Henry Paulson, ossia colui che \u00e8 stato Segretario del Tesoro degli Stati Uniti d&#8217;America con la Presidenza Bush, cio\u00e8 di fatto il pi\u00f9 importante Ministro del Tesoro del pianeta, per ben tre lunghi anni, dal 2006 al 2009 e che fino ad allora era stato il capo della Goldman Sachs, la pi\u00f9 grande banca d&#8217;affari del mondo. Anche questa ultima nota d\u00e0 l&#8217;idea delle finalit\u00e0 con cui \u00e8 stato governato il mondo negli ultimi trenta anni. E spiega anche il perch\u00e9 di molte guerre probabilmente inutili che hanno ucciso milioni di persone. \u201cEffetti collaterali\u201d.<br \/>\nS\u00ec, davvero \u201cuna grande scommessa\u201d.<\/p>\n<p>La Redazione<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo andati a vedere \u201cLa Grande Scommessa\u201d, il film che racconta la storia realmente accaduta di un gruppo di trader che nel 2005 avevano previsto il crollo del mercato immobiliare americano e quindi del relativo mercato finanziario delle obbligazioni \u201csubprime\u201d. &hellip; <a href=\"https:\/\/fisacbrindisi.it\/?p=1663\">Continue reading <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[239,3,74,52,75,50,51,145],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fisacbrindisi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1663"}],"collection":[{"href":"https:\/\/fisacbrindisi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fisacbrindisi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fisacbrindisi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fisacbrindisi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1663"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/fisacbrindisi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1663\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1664,"href":"https:\/\/fisacbrindisi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1663\/revisions\/1664"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fisacbrindisi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1663"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fisacbrindisi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1663"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fisacbrindisi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1663"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}