{"id":1758,"date":"2016-11-26T14:37:52","date_gmt":"2016-11-26T14:37:52","guid":{"rendered":"http:\/\/fisacbrindisi.it\/?p=1758"},"modified":"2016-11-26T14:40:39","modified_gmt":"2016-11-26T14:40:39","slug":"contro-la-violenza-sulle-donne-e-sufficiente-il-rispetto-degli-uomini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fisacbrindisi.it\/?p=1758","title":{"rendered":"CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE: E\u2019 SUFFICIENTE IL RISPETTO DEGLI UOMINI?"},"content":{"rendered":"<p>Il 25 Novembre \u00e8 la Giornata internazionale per l&#8217;eliminazione della violenza contro le donne. Come Fisac Cgil di Brindisi l\u2019anno scorso abbiamo riflettuto sui meccanismi che generano la violenza ed abbiamo puntato il dito sui rapporti di dipendenza e subordinazione che la cultura dominante determina, perch\u00e9 funzionali al sistema. \u00a0Abbiamo acquisito il dato che il sistema neoliberista, di cui siamo parte, continua a far crescere\u00a0\u00a0le disuguaglianze; abbiamo osservato, nostro malgrado, che di pari passo anche il pensiero critico \u00e8 venuto meno. Emerge, inoltre, che siano in atto anche insidiose manipolazioni del pensiero da parte dei mass media allineati\u00a0per nascondere i veri responsabili della crisi e delle tante ingiustizie, compresa la violenza sulle donne.<br \/>\nDopo una serie di discussioni e la lettura di diversi articoli che dibattono sul tema della violenza, ci siamo trovati di fronte alla certezza che oggi \u00e8 molto difficile costruire relazioni umane basate sul reciproco riconoscimento, cio\u00e8 da soggetto a soggetto alla pari, in termini di autorevolezza, dignit\u00e0, storia, possibilit\u00e0, diritti.<br \/>\nCome far\u00e0 a diminuire la violenza se non si comprende questo? \u00a0Sappiamo che questo mancato riconoscimento per il genere femminile \u00e8 storico, ben strutturato nel sistema familiare e sociale patriarcale, ma lo stesso accade per gli immigrati, soprattutto se di razza nera, perch\u00e9\u2019 l\u2019idea colonialista e dell\u2019essere superiori \u00e8 dura a morire.<br \/>\nIl punto \u00e8 che la partita culturale dell\u2019agire contro la violenza sulle donne viene giocata solo sul piano del chiedere rispetto e nella colpevolizzazione generica della natura \u201cpredatoria\u201d del genere maschile, nel chiedere a questi di essere pi\u00f9 buoni e rispettosi. Quindi i rapporti di dominio che permettono di sfruttare un altro essere umano, gli stereotipi di genere funzionali anche al mercato della mercificazione dei corpi, la costruzione dei diritti per tutti e tutte perch\u00e9 tutti e tutte siamo soggetti di diritto, sono derubricati e comunque non sono parte del problema.<br \/>\nIl problema resta grave perch\u00e9 il solo rispetto non ha senso. Il punto \u00e8: riconosci l\u2019altro o altra come soggetto di diritti? E ancora lo riconosci autonomo e autodeterminato?<br \/>\nQuesto \u00e8 il punto. Se cos\u00ec fosse eviteremmo ogni genere di discriminazione a partire da quella femminile e saremmo decisamente pi\u00f9 evoluti, meno violenti e guerrafondai.<br \/>\nUn enorme confusione grava sull\u2019opinione corrente, \u00e8 il pensiero che si fa debole e vince per luoghi comuni,\u00a0banalit\u00e0 e approssimazioni.<br \/>\nLo si vede nelle diverse interviste e\/o, iniziative, fertility e family day compresi. Vogliamo aggiungere anche\u00a0il paternalismo del se pur ateo Gramellini? Il quale scrive della Clinton che, in quanto donna, si sarebbe dovuta comportare come tale per poter vincere.<br \/>\nO ancora articoli di giornale, programmi televisivi e spot vari, appelli di uomini \u201cbuoni\u201d, in cui il genere femminile tra rappresentazioni sessiste e vittimiste, continua ad essere un soggetto debole, non autorevole, nel peggiore dei casi un non soggetto con tutti i rischi connessi al diritto di vivere.<br \/>\nPer questo come Fisac pensiamo che la partita contro la violenza di genere si deve giocare tutta sui diritti sulla cultura e su tutto ci\u00f2 che porta all\u2019 autodeterminazione dell\u2019essere umano, maschi compresi.<\/p>\n<p>La Redazione<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 25 Novembre \u00e8 la Giornata internazionale per l&#8217;eliminazione della violenza contro le donne. 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