{"id":1797,"date":"2017-02-15T18:08:51","date_gmt":"2017-02-15T18:08:51","guid":{"rendered":"http:\/\/fisacbrindisi.it\/?p=1797"},"modified":"2017-02-15T18:08:51","modified_gmt":"2017-02-15T18:08:51","slug":"il-protocollo-per-lo-sviluppo-sostenibile-la-legge-dodd-frank-trump-e-dintorni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fisacbrindisi.it\/?p=1797","title":{"rendered":"Il Protocollo per lo sviluppo sostenibile, la Legge Dodd- Frank, Trump e dintorni"},"content":{"rendered":"<p>Uno dei primi atti formali compiuti dal neo Presidente USA Trump \u00e8 stato la cancellazione della Legge Dodd- Frank, fortemente voluta nel 2010 dall&#8217;allora Presidente Obama.<\/p>\n<p>Nel corso del 2007 negli USA si scaten\u00f2 la pi\u00f9 grave crisi finanziaria di tutti i tempi. Una crisi nata dalla folle scelta di Clinton, negli anni \u201890, di cancellare la legge che separava nettamente l\u2019attivit\u00e0 delle banche commerciali da quelle d\u2019affari. L\u2019eliminazione di quella legge spinse rapidamente il sistema creditizio e finanziario americano, e pi\u00f9 diffusamente occidentale, su politiche smaccatamente neoliberiste, privilegiando gli utili a breve attraverso la pura speculazione finanziaria rispetto al classico ruolo creditizio di intermediazione. Un effetto tardivo di quella crisi \u00e8 stata la depressione dell&#8217;economia europea e la radicale modifica dell&#8217;organizzazione del lavoro e della patrimonializzazione nelle banche europee e quindi anche in quelle italiane.<\/p>\n<p>La legge voluta da Obama, che si rivel\u00f2 comunque un pannicello caldo sul cancro della speculazione finanziaria, aveva il compito di ripristinare un minimo di regole chiare sul sistema finanziario e bancario americano. <\/p>\n<p>L\u2019obiettivo del Dodd Frank Act \u00e8 sempre stato quello di promuovere una migliore regolamentazione della finanza e una maggiore tutela del consumatore e del sistema economico.<br \/>\nUno degli obiettivi della Dodd Frank Act era quello di assoggettare le banche ad una serie di norme che potevano tuttavia essere disattese nel momento in cui queste erano considerate troppo grandi per fallire (too big to fail). Per perseguire tale obiettivo il Dodd Frank Act ha creato il Financial Stability Oversight Council (FSOC) con lo scopo di vigilare sui rischi che pesano sull\u2019intero sistema. In virt\u00f9 della riforma finanziaria le banche devono possedere delle procedure di emergenza per fronteggiare i pericoli di insolvenza. (fonte Forexinfo.it)<\/p>\n<p>In realt\u00e0 la Legge \u00e8 stata sempre profondamente avversata dalla destra americana e ne sono stati fortemente ridimensionati gli effetti. Adesso \u00e8 facile prevedere che la cancellazione di qualsiasi forma di controllo sul sistema finanziario e bancario americano provocher\u00e0 delle ripercussioni anche sul sistema europeo. Un simile scenario crea un forte allarme in chi, come noi, ha sempre lottato per il ripristino di una netta separazione tra banche di affari e banche commerciali. Una separazione indispensabile affinch\u00e9 il credito torni a svolgere un ruolo sociale e di volano propulsivo per l&#8217;economia e la societ\u00e0 del nostro paese. Anche se la base del nostro ragionamento si fonda sulla considerazione che Trump e Obama sono due facce della stessa medaglia, ossia il volto cattivo e quello pi\u00f9 presentabile di un sistema economico neoliberista che ha schiavizzato il lavoro a favore di un mercato finanziario sempre pi\u00f9 ingordo. E lo spostamento immenso della ricchezza dal popolo a favore di pochi eletti ne \u00e8 la lampante dimostrazione.<\/p>\n<p>In questo contesto cos\u00ec delicato in Italia ha provocato un notevole scalpore la doppia firma di due importanti accordi sindacali nell&#8217;Unicredit Group e in Banca Intesa. Due accordi profondamente diversi tra di loro perch\u00e9 mentre il primo si inserisce all&#8217;interno delle norme del CCNL di categoria, il secondo definisce delle nuove forme contrattuali, sia pure cosiddette \u201csperimentali\u201d, che sconfinano dalle norme vigenti ed esulano anche dai \u201cperimetri\u201d che alcune organizzazioni Sindacali, come la Fisac\/CGIL, avevano definito all\u2019intero dei loro organismi dirigenti nazionali. Infatti nel \u201cProtocollo per lo sviluppo sostenibile\u201d, firmato il 1 febbraio 2017, si introduce una nuova tipologia contrattuale per le nuove assunzioni. I neoassunti sottoscriveranno un doppio contratto: un contratto a tempo indeterminato part-time per 15 o 22,50 ore settimanali e un contratto di lavoro autonomo con partita IVA. In sintesi saranno dei consulenti finanziari con un contratto base, riferito al CCNL di categoria, e un contratto autonomo a provvigione. Si inserisce in questo modo una figura concorrenziale rispetto ai consulenti finanziari dipendenti della Banca, Infatti i nuovi lavoratori, pur svolgendo la stessa attivit\u00e0 dei loro colleghi, per ricevere un adeguato stipendio dovranno lavorare autonomamente e la quota rilevante di salario variabile anzich\u00e9 essere definite secondo le norme del CCNL e del CIA dipender\u00e0 esclusivamente dalle provvigioni, ossia dai prodotti venduti, probabilmente a quegli stessi clienti che incontreranno la mattina durante l&#8217;orario di lavoro in filiale applicando il contratto di lavoro subordinato. <\/p>\n<p>Questa forma contrattuale \u00e8 un ibrido che riteniamo pericoloso perch\u00e9 introduce e certifica un ulteriore grave precarizzazione del lavoro bancario. Inoltre \u00e8 un ulteriore elemento di pericolo perch\u00e9 di fatto risolve qualsiasi scrupolo etico nella vendita dei prodotti superando le logiche di pressione commerciale. Il lavoratore autonomo ovviamente ha la necessit\u00e0 di vendere per ottenere le provvigioni e in prospettiva la conferma dell&#8217;incarico di agenzia.<\/p>\n<p>Legare il salario variabile ad un contratto individuale, basato su una partita IVA, mette il singolo lavoratore direttamente in concorrenza con i suoi colleghi di filiale e con l\u2019intera organizzazione del lavoro. Dall\u2019altro lato il neoassunto si trover\u00e0 in una gravissima situazione di dipendenza contrattuale, e quindi anche psicologica, dal suo datore di lavoro. <\/p>\n<p>Una pseudo \u201cinnovazione\u201d che smanteller\u00e0 pezzo dopo pezzo quel poco di visione collettiva nell\u2019organizzazione del lavoro nel sistema del credito e corre il rischio di avere effetti estremamente negativi nei confronti dell\u2019utenza che ancor di pi\u00f9 diventer\u00e0 una \u201cpreda\u201d da braccare eliminando qualsiasi forma di funzione sociale del credito e delle banche.<\/p>\n<p>Questo accordo inserisce, infine, uno scenario di presunta \u201cinnovazione\u201d nella prospettiva della vicina scadenza del CCNL di categoria. Ma sar\u00e0 una innovazione schiacciata sulle logiche aziendali, ossia di un sistema creditizio che ha perpetrato scelte sbagliate negli ultimi quindici anni privilegiando obiettivi di profitto a breve termine, anzich\u00e9 investire nell&#8217;economia e nella societ\u00e0 del paese. Questo \u00e8 un sistema e un management che andrebbe semplicemente allontanato per ripristinare un corretto rapporto con i territori e ricostruire un filo di fiducia con la clientela e il mercato. Per fare questo serve il ripristino di adeguate professionalit\u00e0 nei lavoratori, una reale formazione, dei forti investimenti nella tecnologia che aiuti concretamente a ridurre i costi e non il personale. <\/p>\n<p>Per queste ragioni siamo perplessi sui contenuti di quell&#8217;accordo e molto preoccupati per gli scenari futuri. Per queste ragioni \u00e8 indispensabile che un simile accordo sia sottoposto al pi\u00f9 presto al voto dei lavoratori. <\/p>\n<p>La Redazione<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno dei primi atti formali compiuti dal neo Presidente USA Trump \u00e8 stato la cancellazione della Legge Dodd- Frank, fortemente voluta nel 2010 dall&#8217;allora Presidente Obama. 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