{"id":2148,"date":"2020-04-15T17:47:56","date_gmt":"2020-04-15T17:47:56","guid":{"rendered":"http:\/\/fisacbrindisi.it\/?p=2148"},"modified":"2020-04-15T17:49:18","modified_gmt":"2020-04-15T17:49:18","slug":"la-pandemia-ha-rivelato-la-fragilita-del-contratto-sociale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fisacbrindisi.it\/?p=2148","title":{"rendered":"La pandemia ha rivelato la fragilit\u00e0 del contratto sociale"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/fisacbrindisi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Lodi.jpg\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/fisacbrindisi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Lodi-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"480\" class=\"aligncenter size-large wp-image-2150\" srcset=\"https:\/\/fisacbrindisi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Lodi.jpg 1024w, https:\/\/fisacbrindisi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Lodi-300x225.jpg 300w, https:\/\/fisacbrindisi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Lodi-768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><br \/>\nFinancial Times, Regno Unito<br \/>\ntratto dalla rivista &#8220;Internazionale&#8221;<\/p>\n<p>Se la pandemia di covid-19 ha un lato positivo, \u00e8 che ha introdotto un senso di coesione in societ\u00e0 polarizzate. Ma il virus, insieme all\u2019isolamento economico necessario a combatterlo, ha anche evidenziato le disuguaglianze esistenti, creandone perfino di nuove. Oltre a dover sconfiggere la malattia, la prova che presto tutti i paesi dovranno affrontare \u00e8 capire se l\u2019attuale sentimento di avere uno scopo comune plasmer\u00e0 le societ\u00e0 dopo la crisi. Come i leader occidentali hanno imparato durante la grande depressione e dopo la seconda guerra mondiale, per chiedere un sacrificio collettivo bisogna proporre un contratto sociale che offra benefici a tutti.<\/p>\n<p>La crisi di oggi ha dimostrato fino a che punto molte societ\u00e0 ricche siano lontane da questo ideale. Proprio come lo sforzo per contenere la pandemia ha rivelato l\u2019impreparazione dei sistemi sanitari, cos\u00ec la fragilit\u00e0 di molte economie nazionali \u00e8 stata messa a nudo, con i governi costretti a evitare fallimenti di massa e a gestire una disoccupazione di massa. Nonostante gli appelli alla mobilitazione nazionale, \u00e8 evidente che non siamo tutti sulla stessa barca.<br \/>\nBisogner\u00e0 mettere sul tavolo riforme radicali, invertendo la tendenza che ha prevalso negli ultimi quarant\u2019anni. I governi dovranno accettare di svolgere un ruolo pi\u00f9 attivo nell\u2019economia e considerare i servizi pubblici come un investimento<\/p>\n<p>L\u2019isolamento economico penalizza soprattutto chi \u00e8 gi\u00e0 in difficolt\u00e0. Dall\u2019oggi al domani sono andati persi milioni di posti di lavoro nel turismo, nell\u2019intrattenimento e in altri settori, mentre chi ha un impiego intellettuale ben remunerato spesso deve solo affrontare i fastidi del lavoro da casa. Quel che \u00e8 peggio \u00e8 che i lavoratori meno pagati hanno conservato il loro impiego spesso a rischio della vita, come le badanti e gli operatori sanitari, ma anche i magazzinieri, i fattorini e gli addetti alle pulizie.<\/p>\n<p>In alcuni casi l\u2019intervento straordinario del governo per sostenere l\u2019economia, seppur necessario, pu\u00f2 peggiorare la situazione. I paesi che hanno permesso lo sviluppo di un mercato del lavoro irregolare e precario trovano particolarmente difficile far arrivare gli aiuti a lavoratori con impieghi cos\u00ec instabili. L\u2019allentamento della politica monetaria delle banche centrali aiuter\u00e0 soprattutto chi possiede grandi patrimoni, mentre i servizi pubblici a corto di fondi rischiano di crollare sotto il peso delle misure anticrisi.<\/p>\n<p>Il modo in cui stiamo affrontando il virus favorisce alcuni a scapito di altri. Le vittime del covid-19 sono soprattutto gli anziani, ma le principali vittime dell\u2019isolamento sono i giovani, costretti a sospendere il proprio percorso formativo e a perdere redditi preziosi. I sacrifici sono inevitabili, ma ogni societ\u00e0 dovrebbe chiarire come intende compensare tutti quelli che oggi sostengono il peso maggiore.<\/p>\n<p>Bisogner\u00e0 mettere sul tavolo riforme radicali, invertendo la tendenza che ha prevalso negli ultimi quarant\u2019anni. I governi dovranno accettare di svolgere un ruolo pi\u00f9 attivo nell\u2019economia. Dovranno considerare i servizi pubblici come un investimento anzich\u00e9 un peso, e cercare il modo di rendere meno precario il mercato del lavoro. La ridistribuzione torner\u00e0 al centro del dibattito, mettendo in discussione i privilegi dei pi\u00f9 anziani e dei pi\u00f9 ricchi. Bisogner\u00e0 prendere in considerazione misure che fino a ieri sono state considerate stravaganti, come il reddito di base e le tasse patrimoniali.<\/p>\n<p>Le misure estreme adottate per sostenere i redditi e le attivit\u00e0 economiche durante l\u2019isolamento vengono giustamente paragonate all\u2019economia di guerra, che i paesi occidentali non hanno pi\u00f9 sperimentato negli ultimi settant\u2019anni. Ma l\u2019analogia non si ferma qui.<\/p>\n<p>I leader che vinsero la guerra non aspettarono la fine del conflitto per pianificare il futuro. Nel 1941 il presidente statunitense Franklin D. Roosevelt e il premier britannico Winston Churchill firmarono la Carta atlantica, ponendo le basi delle Nazioni Unite. Nel 1942 il Regno Unito pubblic\u00f2 il rapporto Beveridge, impegnandosi a creare uno stato sociale per tutti. Nel 1944 la conferenza di Bretton Woods plasm\u00f2 l\u2019architettura finanziaria del dopoguerra. La stessa lungimiranza \u00e8 indispensabile oggi. Oltre alla guerra sanitaria, i veri leader devono muoversi adesso per vincere la pace.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Financial Times, Regno Unito tratto dalla rivista &#8220;Internazionale&#8221; Se la pandemia di covid-19 ha un lato positivo, \u00e8 che ha introdotto un senso di coesione in societ\u00e0 polarizzate. 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