{"id":2153,"date":"2020-04-19T06:59:58","date_gmt":"2020-04-19T06:59:58","guid":{"rendered":"http:\/\/fisacbrindisi.it\/?p=2153"},"modified":"2020-04-19T07:14:05","modified_gmt":"2020-04-19T07:14:05","slug":"la-fase-2-salute-e-lavoro-ai-tempi-del-coronavirus-e-del-neoliberismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fisacbrindisi.it\/?p=2153","title":{"rendered":"LA FASE 2: SALUTE E LAVORO AI TEMPI DEL CORONAVIRUS E DEL NEOLIBERISMO"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/fisacbrindisi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/FilaBanche.jpg\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/fisacbrindisi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/FilaBanche.jpg\" alt=\"\" width=\"906\" height=\"560\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2155\" srcset=\"https:\/\/fisacbrindisi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/FilaBanche.jpg 906w, https:\/\/fisacbrindisi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/FilaBanche-300x185.jpg 300w, https:\/\/fisacbrindisi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/FilaBanche-768x475.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 906px) 100vw, 906px\" \/><\/a><br \/>\nAll\u2019inizio della tragedia del coronavirus sono state dettate alcune semplici regole per il contenimento della malattia: distanziamento sociale ed accurata igiene.<br \/>\nLo \u201cstare a casa\u201d per\u00f2 non \u00e8 attuabile per tutti. Sono milioni le lavoratrici e i lavoratori che continuano a compiere il loro dovere nei settori di primaria importanza. I medici e gli  infermieri sono in prima linea: non sono impavidi ma sono vicino agli ammalati nonostante la paura del contagio per s\u00e9 e per i propri cari; molti hanno contratto il virus, troppi hanno sacrificato la loro vita. Non bisogna poi dimenticare chi produce generi di prima necessit\u00e0 e chi li trasporta.<br \/>\nAnche i bancari hanno continuato a lavorare alternando giorni di lavoro agile a giornate lavorative in sede perch\u00e9 le vite di tutti nell\u2019era del neoliberismo sono indissolubilmente legate ai bisogni del Capitale.<br \/>\nIl problema economico \u00e8 oggettivamente serio. Il governo non ha i mezzi per sostenere le spese necessarie per tutelare tutti i cittadini e ha la volont\u00e0 di approntare un adeguato piano di indebitamento con il coinvolgimento degli altri Paesi dell\u2019Unione.<br \/>\nEcco, allora, che al primo cenno di discesa della curva dei contagi si parla della Fase 2, quella della cosiddetta \u201cconvivenza con il virus\u201d, per rimettere in moto l\u2019economia.<br \/>\nLe Banche hanno gi\u00e0 annunciato un ritorno alla \u201cnormalit\u00e0\u201d: oltre che sospendere i finanziamenti, ci sar\u00e0 da concedere liquidit\u00e0 alle aziende, a fronte di garanzie statali, ed anticipare la mensilit\u00e0 della cassa integrazione. Ci sar\u00e0 inoltre da portare avanti la \u201cnormale\u201d attivit\u00e0 fatta di budget e pressioni commerciali.<br \/>\nLa Fase 2 \u00e8 inevitabile in quanto sar\u00e0 avallata dalla legge, ma dalle prime indiscrezioni pare che si vogliano anticipare i tempi per un rientro alla normalit\u00e0, nonostante l\u2019indice dei contagi sia ancora molto alto. Le lavoratrici e i lavoratori del credito sono disposti a lavorare per il senso del loro ruolo economico e sociale ma \u00e8 fondamentale fissare delle regole di Salute e Sicurezza partendo dal rispetto obbligatorio da parte delle aziende di credito dei tre principi di fondo per la tutela della salute:<\/p>\n<p>\ta) Distanziamento sociale, previsto dalla legge e che andrebbe ulteriormente ampliato sulla scorta di studi scientifici non strumentalizzati dalla imprese e dalla politica.<br \/>\n\tb) Dispositivi di protezione individuale (DPI) a protezione dei lavoratori tutti, dall\u2019operatore di sportello al consulente, al contabile di back office.<br \/>\n\tc) Sistema di controllo temperatura dei dipendenti e della clientela.<\/p>\n<p>L&#8217;applicazione di queste misure di protezione richiedono pi\u00f9 livelli di analisi e di intervento.<\/p>\n<p><strong>Una nuova organizzazione del lavoro. <\/strong><br \/>\nLe filiali cos\u00ec come sono strutturate non consentiranno per molti mesi, forse anni, la possibilit\u00e0 di lavorare ad organici completi, pena il venire meno della regola del distanziamento sociale. E&#8217; probabile che si debba continuare a lavorare con organici pressoch\u00e9 dimezzati, o poco meno. Questo sar\u00e0 possibile solo in due modi: o con l&#8217;applicazione di due turni di lavoro (il che comporta a seguire un problema di igiene e sanificazione dei locali) oppure con una strutturazione in via consolidata e duratura dello smart working. Registriamo gi\u00e0, invece, la volont\u00e0 di una riapertura quotidiana delle filiali pi\u00f9 grandi e di aumentare il numero dei lavoratori presenti fisicamente in filiale.<br \/>\n<strong>Una questione di sicurezza interna ed esterna. <\/strong><br \/>\nLa sicurezza nelle filiali va attuata con una pulizia quotidiana dei locali e con una sanificazione consolidata e strutturata; non \u00e8 poi cos\u00ec scontato dover ricordare la differenza tra pulizia e sanificazione. I giorni in cui vengono effettuate le pulizie sono stati portati da 3 a 4 ma non ne basterebbero 5; sanificazione ha un\u2019accezione ben pi\u00f9 ampia del termine pulizia,<br \/>\nNon meno importante \u00e8 il tema della sicurezza esterna per chi \u00e8 in smart working. Sino ad ora si \u00e8 glissato sull&#8217;argomento che, per\u00f2, nel momento in cui diventa ordinario l&#8217;utilizzo di questa modalit\u00e0 di lavoro a distanza pone una serie di problemi indifferibili: copertura assicurativa all&#8217;esterno, problemi di sicurezza nel trattamento dei dati, polizze infortuni, questione dei controlli sulle operativit\u00e0 dei dipendenti a distanza (in sintesi una questione importante di tutela della privacy delle lavoratrici e dei lavoratori).<\/p>\n<p><strong>Gli Investimenti.<\/strong><br \/>\nI banchieri storceranno il naso ma in realt\u00e0 sanno bene quale sia l\u2019importanza degli Investimenti. Rintracciamo tre linee di intervento:<br \/>\na) Investimenti nella Sicurezza interna ed esterna (chi fa i controlli all&#8217;ingresso delle filiali, tutela privacy dipendenti e clientela, sicurezza per chi lavora in smart working, strumenti di tutela nelle filiali: pannelli a protezione di tutti i lavoratori addetti al pubblico, mascherine in quantit\u00e0 necessaria quotidianamente, guanti, disinfettanti ecc. ecc.)<br \/>\nb) Investimenti hardware, software e infrastrutture hardware. Il ricorso urgente a modalit\u00e0 di lavoro a distanza ha evidenziato i fortissimi limiti negli investimenti in tecnologia delle \tbanche italiane: hardware scadente, procedure complicate e farraginose, eccesso di controlli e di burocrazia, scarsa elasticit\u00e0 organizzativa per affrontare le nuove richieste a distanza \tdella clientela, server vecchi e lenti, assenza di procedure snelle per incentivare l&#8217;uso degli strumenti di pagamento elettronico.<br \/>\nc) Investimenti sulla qualit\u00e0 di vita dei dipendenti. C\u2019\u00e8 rischio molto elevato di un drastico peggioramento della qualit\u00e0 di vita dei lavoratori, sia per chi lavorer\u00e0 in filiale che per chi lavorer\u00e0 in smart working. Gli effetti delle pressioni commerciali saranno amplificati dal lavoro in solitudine e l&#8217;impossibilit\u00e0 di un confronto fisico tra colleghe e colleghi. Serviranno modalit\u00e0 di assistenza tecnica adeguata e veloce nonch\u00e9 di un supporto psicologico continuo.<\/p>\n<p><strong>Il ritorno alla Responsabilit\u00e0 Sociale d\u2019Impresa.<\/strong><br \/>\nLa crisi durer\u00e0 mesi, probabilmente anni. Il ruolo delle aziende di credito in una economia di guerra sanitaria dovr\u00e0 necessariamente cambiare per rispondere al meglio alle nuove e drammatiche esigenze del tessuto economico e sociale del paese. Gli interventi finanziari del Governo nel decreto Cura Italia e in quello successivo del mese di aprile moderano, con un impegno diretto a garanzia da parte dello Stato, il rischio per le banche. Si apre, per\u00f2, uno scenario in cui, finalmente, le banche possono recuperare il loro ruolo e la loro responsabilit\u00e0 sociale per la rinascita del paese. Servir\u00e0 quindi un nuovo modello organizzativo e operativo fondato su una rapida campagna di formazione e di creazione di competenze specialistiche nell&#8217;analisi dell&#8217;erogazione del credito a favore delle aziende e dei privati. Si dovr\u00e0 uscire da una logica tutta improntata all&#8217;utile a breve termine per organizzare, invece, una politica di intervento economico e sociale a lungo termine. Senza inutili livelli di rischio ma con una crescita diffusa delle competenze operative delle lavoratrici e dei lavoratori. Magari con un occhio di riguardo alla semplificazione delle procedure e un uso corretto, anch&#8217;esso diffuso, degli strumenti forniti dall&#8217;innovazione digitale anche nell&#8217;acquisizione degli strumenti di analisi dei dati.<br \/>\nInfine servir\u00e0 la riapertura delle Fabbriche di Prodotto perch\u00e9 adesso \u00e8 il momento di studiare nuovi prodotti che rispondano al meglio delle esigenze del paese e che siano qualitativamente e quantitativamente capaci di rispondere alle diverse esigenze dei territori. Serve una nuova flessibilit\u00e0 e un notevole innalzamento del livello qualitativo dei prodotti offerti.<br \/>\nE\u2019 una sfida impossibile o \u00e8 un\u2019opportunit\u00e0 per costruire, finalmente, un futuro migliore per tutti?<\/p>\n<p>La Redazione<br \/>\nGalileo Casone<br \/>\nAlessia Friggione<br \/>\nDanilo Gianniello<br \/>\nAnna Pennetta<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>All\u2019inizio della tragedia del coronavirus sono state dettate alcune semplici regole per il contenimento della malattia: distanziamento sociale ed accurata igiene. Lo \u201cstare a casa\u201d per\u00f2 non \u00e8 attuabile per tutti. 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