{"id":2177,"date":"2020-05-03T17:42:35","date_gmt":"2020-05-03T17:42:35","guid":{"rendered":"http:\/\/fisacbrindisi.it\/?p=2177"},"modified":"2020-05-03T17:42:35","modified_gmt":"2020-05-03T17:42:35","slug":"del-doman-non-ve-certezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fisacbrindisi.it\/?p=2177","title":{"rendered":"Del doman non v&#8217;\u00e8 certezza"},"content":{"rendered":"<p>La Fase 2 inizier\u00e0 il 4 maggio. Nella serata di domenica 26 aprile il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha spiegato le linee principali su cui si sviluppa il nuovo Dpcm.<br \/>\nIl settore del credito \u00e8 una delle poche attivit\u00e0 rimaste aperte durante queste lunghe settimane di lockdown poich\u00e9 \u00e8 ritenuta attivit\u00e0 essenziale. Ma, nello stesso tempo, l&#8217;azione forte delle organizzazioni sindacali ha saputo far emergere una sensibilit\u00e0 delle aziende di credito nel tutelare la salute dei propri dipendenti e nello stesso tempo della clientela. Per cui l&#8217;organizzazione del lavoro si \u00e8 profondamente modificata per raggiungere questo doppio obiettivo.<br \/>\nNei prossimi giorni sapremo come le aziende intenderanno applicare le nuove linee guida nel funzionamento delle filiali e del rapporto con l&#8217;utenza.<br \/>\nMa un dato di fondo lo si pu\u00f2 tracciare: il coronavirus non \u00e8 scomparso, n\u00e9 tantomeno \u00e8 stato debellato. \u00c8 ancora l\u00ec, con la stessa potenza con cui si \u00e8 mostrato dalla fine di febbraio. Con questa realt\u00e0 ci si dovr\u00e0 misurare sino alla comparsa di un vaccino o di una cura adeguata, cose che al momento non ci sono e nemmeno si intravedono all&#8217;orizzonte.<br \/>\nIn questi ultimi giorni le banche sono inondate di richieste collegate ai vari decreti del Governo per aiutare le persone e le imprese in difficolt\u00e0 a causa delle chiusure del lockdown. Un dramma sociale ed economico \u00e8 in atto. Gli interventi in aiuto sono molti e fondamentalmente coprono le persone in difficolt\u00e0 economica, i lavoratori in cassa integrazione, le imprese a vario titolo e di varie dimensioni. Le banche sono in prima linea per anticipare o canalizzare le somme stanziate. Moltissime sono le pratiche in lavorazione, poche le linee guida, tantissimo l\u2019impegno e il lavoro fatto e da mettere in piedi nei prossimi giorni. Il tutto inserito in un contesto lavorativo nuovo che mette sotto stress l\u2019organizzazione del lavoro, i dipendenti tutti, le capacit\u00e0 di innovazione tecnologica, lo stato dell\u2019arte degli investimenti hardware e software compiuti dalle banche negli ultimi anni.<br \/>\nCi\u00f2 che emerge chiaramente per le lavoratrici e i lavoratori del settore \u00e8 la sensazione diffusa di vivere in trincea, sottoposti ad un bombardamento quotidiano da parte delle aziende, da parte della clientela e dalle preoccupazioni quotidiane per il virus e per l\u2019impatto che ha sulla organizzazione di vita personale, sia che si abbia una famiglia o meno.<br \/>\nIn un precedente documento abbiamo scritto quelle che secondo noi dovrebbero essere le linee guida per la costruzione di una nuova organizzazione del lavoro, perch\u00e9 questa dovr\u00e0 cambiare radicalmente a partire dalla prossima settimana.<br \/>\nQualunque cosa accada \u00e8 inevitabile che la vita, le modalit\u00e0 attraverso cui si \u00e8 lavorato nelle filiali delle anche dovranno cambiare, forse definitivamente.<br \/>\n\u00c8 fuor di dubbio che le presenze dei dipendenti nelle filiali dovranno essere numericamente determinate in base alle dimensioni fisiche di ciascuna filiale. \u00c8 facile ipotizzare che ogni giorno potr\u00e0 essere presente una forza lavoro corrispondente a circa il 50-60% degli organici. Gli altri dovranno essere organizzati per lavorare da casa. E per poterlo fare serviranno adeguate dotazioni hardware (computer portatili, tablet, telefoni aziendali), software (sistemi operativi complessi ma nello stesso tempo snelli e veloci), infrastrutture (linee veloci, VPN, server), sicurezza (software, hardware, polizze assicurative integrative per la tutela dei dipendenti, seguimento dello stato di salute psicofisico degli stessi).<br \/>\nUn nuovo mondo si apre, nuove opportunit\u00e0 si delineano mentre si perdono alcune sicurezze costruite con grande difficolt\u00e0 nel passato.<br \/>\nL\u2019esperienza di queste settimane ha dimostrato come possa essere difficile il lavoro sia in filiale che a casa in Smart Working. Quest\u2019ultima \u00e8 una nuova modalit\u00e0 di lavoro con cui ci si \u00e8 misurati negli ultimi anni pi\u00f9 che altro a livello di discussione sindacale e spesso con una visione drammaticamente contrapposta: per alcuni era una possibilit\u00e0 per migliorare la qualit\u00e0 di lavoro e di vita mentre per altri era la distruzione del lavoro di gruppo e delle forme di socializzazione interpersonale.<br \/>\nL\u2019emergenza ha dimostrato che probabilmente queste riflessioni erano entrambe sbagliate. Lo Smart Working si \u00e8 rivelato uno strumento utile per organizzare diversamente il proprio lavoro con una produttivit\u00e0 e uno stress psicofisico elevati in modo esponenziale. Ovunque si \u00e8 riscontrato un forte aumento della produttivit\u00e0 personale, la difficolt\u00e0 ad avere pause durante la giornata lavorativa, le enormi problematiche di carattere tecnico nell\u2019espletamento del proprio lavoro, un profondo stato di solitudine fisica ma un incremento del \u201crumore di fondo\u201d con i continui contatti con i colleghi, con la clientela, con le procedure aziendali che funzionavano a singhiozzo. Per\u00f2 di fondo c\u2019era una maggiore serenit\u00e0 nell\u2019affrontare la paura del contagio del Covid19 perch\u00e9 si aveva la possibilit\u00e0, nuova, di essere parte attiva del processo produttivo nell\u2019ambiente tutelato del proprio appartamento.<br \/>\nDetto questo: cosa accadr\u00e0 ora?<br \/>\nLe banche continueranno ad evidenziare una forte sensibilit\u00e0 di tutela della salute dei dipendenti e della clientela? Oppure cercheranno di riproporre le vecchie modalit\u00e0 organizzative?<br \/>\nI lavoratori del settore del credito hanno dimostrato grande versatilit\u00e0 e spirito di sacrificio. Non li spaventer\u00e0 l\u2019ennesimo comportamento egoistico improntato ad un rapido ritorno all\u2019utile dei Banchieri e del management. Tornare ad essere produttivi \u00e8 comprensibile ma farlo con eccessiva rapidit\u00e0, nel contesto attuale in cui il numero dei contagi \u00e8 ancora molto alto, \u00e8 poco lungimirante.<br \/>\nI lavoratori sono accanto alla societ\u00e0 e all\u2019economia dei territori ma in questa fase c\u2019\u00e8 una notevole incertezza sul futuro che coinvolge tutti, anche loro. E\u2019 forte la preoccupazione per la propria salute e per quella dei propri cari.<br \/>\nIn questa fase la tutela della salute deve essere il faro che deve guidare ogni discussione circa l\u2019organizzazione del lavoro ed \u00e8 indispensabile che i lavoratori siano parte attiva di questo processo. Chi meglio di un impiegato pu\u00f2 contribuire con concretezza a costruire il futuro del settore bancario?<br \/>\nBisogner\u00e0 pretendere ascolto e per questo siamo pronti a lottare.<\/p>\n<p>La Redazione<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Fase 2 inizier\u00e0 il 4 maggio. Nella serata di domenica 26 aprile il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha spiegato le linee principali su cui si sviluppa il nuovo Dpcm. 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