{"id":2180,"date":"2020-05-26T12:58:27","date_gmt":"2020-05-26T12:58:27","guid":{"rendered":"http:\/\/fisacbrindisi.it\/?p=2180"},"modified":"2020-05-26T12:58:27","modified_gmt":"2020-05-26T12:58:27","slug":"lo-smart-working-e-donna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fisacbrindisi.it\/?p=2180","title":{"rendered":"Lo Smart Working \u00e8 donna?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/fisacbrindisi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/smartworking.jpeg\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/fisacbrindisi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/smartworking-1024x482.jpeg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"301\" class=\"aligncenter size-large wp-image-2181\" srcset=\"https:\/\/fisacbrindisi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/smartworking-1024x482.jpeg 1024w, https:\/\/fisacbrindisi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/smartworking-300x141.jpeg 300w, https:\/\/fisacbrindisi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/smartworking-768x361.jpeg 768w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><br \/>\nL\u2019emergenza Covid 19 ha reso necessaria una trasformazione repentina dell&#8217;organizzazione del lavoro per le attivit\u00e0 produttive rimaste aperte durante il lockdown. Ma ha modificato drasticamente anche le abitudini dei lavoratori che hanno dovuto affrontare la paura del contagio per s\u00e9 e i propri cari ma anche tutti i problemi organizzativi delle famiglie. Questioni che, seppur indirettamente, hanno condizionato e condizionano ancora la possibilit\u00e0  di tornare alla normalit\u00e0 e di garantire la consueta serenit\u00e0 lavorativa.<br \/>\nSi pensi alle famiglie con figli che non frequentano la scuola da mesi e che sono quotidianamente alle prese con la gestione dei pi\u00f9 piccoli, con video lezioni e altri impegni di varia natura. Ma la gestione dei figli non \u00e8 l\u2019unico motivo per cui risulta difficile conciliare la vita quotidiana con il normale orario di lavoro. Esistono tante altre circostanze, di natura sia fisica che psicologica, che creano situazioni di fragilit\u00e0 e che inevitabilmente generano gli stessi disagi. Sono temi al centro del dibattito politico e sociale attuale e che non hanno avuto finora risposte convincenti e di aiuto ai nuclei familiari.<br \/>\nIn questo scenario cos\u00ec complesso il ricorso al lavoro agile \u00e8 stato sicuramente un paracadute che ha consentito di attenuare, almeno in parte, gli impatti dell\u2019emergenza. Uno strumento del quale fino ad ora si era sentito parlare come di qualcosa di astratto, di lontano, forse di irrealizzabile in alcuni settori produttivi. Le aziende in questi mesi hanno fatto i conti con i limiti tecnologici e culturali del paese, ma anche delle loro organizzazioni, e in modo veloce si sono dovute attrezzare per rendere il lavoro agile qualcosa di fruibile e di concreto. Questo a beneficio di tutti. Sicuramente dei lavoratori che riescono a gestire meglio le loro esigenze familiari e lavorative, ma soprattutto delle aziende che in questo modo sono riuscite a dare continuit\u00e0 alla propria attivit\u00e0 e a limitare sensibilmente i danni di un catastrofico blocco dell&#8217;operativit\u00e0.<br \/>\nMa cosa sappiamo noi del lavoro agile o \u201csmart working\u201d?<br \/>\nPraticamente molto poco. Negli ultimi anni la discussione su questa modalit\u00e0 di lavoro \u00e8 stata pi\u00f9 che altro di carattere ideologico e poco \u201ccontrattuale\u201d. Ora, per\u00f2, \u00e8 importante essere consapevoli che la linea che delimita la zona dei vantaggi da quella dei pericoli \u00e8 molto sottile e, a volte, pu\u00f2 risultare difficile da cogliere.<br \/>\nIl primo pensiero che viene in mente \u00e8: ma a chi pu\u00f2 servire lo smart working?<br \/>\nDalla risposta a questo quesito emerge immediatamente quello che potr\u00e0 essere il limite pi\u00f9 grande di questo strumento.<br \/>\nSembra quasi scontato, nella cultura produttiva e sociale del nostro paese, che chi ne dovrebbe avere pi\u00f9 bisogno siano le donne in quanto madri che hanno necessit\u00e0 di accudire i figli. Un ragionamento apparentemente nobile. Talmente nobile da ingannare perfino le donne. Le induce a credere che sia realmente un privilegio quello di lavorare da casa per provvedere alla famiglia mentre il marito lavora in ufficio o in fabbrica (dato che per gli uomini lavorare da casa sarebbe apparentemente inutile). Sono delle vecchie logiche che rappresentano un nodo fondamentale nell&#8217;affrontare il tema dello Smart Working.<br \/>\nIl bisogno di partecipare attivamente all\u2019attivit\u00e0 produttiva, la dignit\u00e0 professionale, l\u2019ambizione, la voglia sacrosanta di portare avanti un progetto nel quale ci si era gettate a capofitto, sono dei diritti inalienabili per le lavoratrici. Alla pari di qualsiasi uomo.<br \/>\nLa priorit\u00e0 PER LE DONNE non pu\u00f2 e non deve essere la sola famiglia. La completa dedizione alle \u201ccose di casa\u201d non \u00e8 pi\u00f9 scontata come lo era un secolo fa. La logica e la \u201ccultura\u201d secondo cui l&#8217;assenza dal posto di lavoro per una donna sembra pi\u00f9 accettabile rispetto a quella di un uomo va definitivamente superata. La modernit\u00e0 nei rapporti sociali e di lavoro richiede ben altro approccio.<br \/>\nIl rischio \u00e8 di essere ancora una volta considerate lavoratori di serie B, confinate a casa lottando quotidianamente tra impegni familiari e lavorativi, affannandosi molto di pi\u00f9 e quasi sicuramente penalizzate in sede di valutazione. Tutto questo non pu\u00f2 essere il prezzo da pagare per aver beneficiato di un diritto.<br \/>\nEd \u00e8 proprio questo il punto: per poter coglierne i vantaggi bisogna in primis essere convinti che il lavoro agile dev\u2019essere un diritto per tutti!<br \/>\nPer le madri che SCELGONO di farvi ricorso per dare priorit\u00e0 alla famiglia, ma anche per i PADRI che possono dover avere la stessa esigenza. Per chi ha problemi diversi e preferisce gestire la propria attivit\u00e0 da casa, per chi ha problemi di salute, per chi \u00e8 in una situazione di fragilit\u00e0 e in un particolare momento, anche solo per un periodo limitato, ha bisogno di rimanere a casa senza per forza rinunziare a portare avanti la sua attivit\u00e0. Dev\u2019essere un diritto per tutti ma non uno strumento di \u201cdiscriminazione\u201d imposto a chi si ritiene che sia poco produttivo o a chi, suo malgrado, svolge attivit\u00e0 che non rendono necessaria la presenza in ufficio.<br \/>\nE non dovrebbe mai avere un prezzo, non dovrebbe comportare rinunce, dovrebbe essere solo uno strumento etico utile a garantire ai lavoratori la serenit\u00e0 che consente di ottenere i risultati migliori e alle aziende di beneficare di questi risultati.<br \/>\nPertanto in queste settimane la battaglia sindacale per garantire la possibilit\u00e0 di confermare nelle organizzazioni del lavoro questa tipologia contrattuale, va affiancata una profonda ricerca al fine di normare tutti i punti oscuri che possono essere forieri di una nuova emarginazione nel lavoro delle donna. La societ\u00e0 \u00e8 cambiata, all&#8217;interno delle famiglie l&#8217;organizzazione \u00e8 elastica e ognuno svolge pi\u00f9 ruoli a tutela dei figli e degli equilibri affettivi, di qualunque genere essi siano.<br \/>\nL&#8217;organizzazione del lavoro deve adeguarsi alla societ\u00e0 e ai suoi nuovi bisogni. L&#8217;accelerazione causata dal dramma della pandemia del Covid 19 rappresenta una buona occasione per fare degli importanti passi avanti, ora necessari per affrontare adeguatamente il rischio del contagio, ma in futuro utili per costruire un nuovo e pi\u00f9 utile equilibrio tra tempi di vita e tempi di lavoro.<\/p>\n<p>La Redazione fisacbrindisi.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019emergenza Covid 19 ha reso necessaria una trasformazione repentina dell&#8217;organizzazione del lavoro per le attivit\u00e0 produttive rimaste aperte durante il lockdown. 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