{"id":2218,"date":"2020-07-29T06:07:54","date_gmt":"2020-07-29T06:07:54","guid":{"rendered":"http:\/\/fisacbrindisi.it\/?p=2218"},"modified":"2020-07-29T06:07:54","modified_gmt":"2020-07-29T06:07:54","slug":"teleworking","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fisacbrindisi.it\/?p=2218","title":{"rendered":"Teleworking"},"content":{"rendered":"\n<p>In questi giorni ovunque si possono leggere opinioni, approfondimenti, studi sullo Smart Working. Li si pu\u00f2 leggere su un qualsiasi quotidiano, o rivista, o giornale on line. E&#8217; in atto una lunga discussione sul fatto che in questi mesi le lavoratrici e i lavoratori stiano effettivamente svolgendo le loro attivit\u00e0 in smart working oppure in semplice telelavoro. In particolare sulla stampa mainstream, come i quotidiani la Repubblica, il Corriere della Sera, la Stampa, il Sole 24 Ore o MilanoFinanza, si ragiona sull&#8217;efficacia dello smart working nella ripresa delle produttivit\u00e0 aziendali.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma, ovunque la si guardi questa questione, a noi pare che la discussione sia sempre incentrata esclusivamente dal punto di vista delle imprese, e quasi mai da quello delle lavoratrici e dei lavoratori. Ma in una fase ancora emergenziale, perch\u00e9 si continua a convivere con il Covid 19 e con la sua pericolosit\u00e0, non \u00e8 giusto ragionare su un tema cos\u00ec delicato mettendo al centro solo le necessit\u00e0 di ripresa degli affari delle imprese.<\/p>\n\n\n\n<p>La discussione andrebbe tarata anche sulle necessit\u00e0 dei lavoratori, sul dover coniugare le esigenze di vita delle persone alle esigenze della produzione. Le persone, il Lavoro, continuano a doversi misurare ogni giorno con i bisogni familiari che hanno tante sfaccettature: vanno dal dover seguire i figli, agli anziani, alla tutela dal rischio del contagio, alle difficolt\u00e0 di spostamento per raggiungere i posti di lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>La risposta a queste necessit\u00e0 dovrebbe arrivare dall&#8217;uso della Tecnologia e dalla Contrattazione tra imprese e sindacati. Cio\u00e8 sarebbe indispensabile che ogni lavoratore fosse dotato di strumenti e infrastrutture che gli consentano, adesso, e non in un futuro lontano, di poter svolgere le proprie attivit\u00e0 in qualsiasi luogo e con un uso flessibile dell&#8217;orario in modo da consentirgli comunque di soddisfare sia le esigenze personali che quelle aziendali.<\/p>\n\n\n\n<p>La Contrattazione, invece, \u00e8 indispensabile per individuare, e scrivere, le norme che tutelino la privacy delle persone e individuino dei limiti ben precisi nella separazione tra orario di lavoro e orario di vita, e blocchino qualsiasi tentativo delle imprese di controllare le attivit\u00e0 dei lavoratori in qualsiasi momento. Il cosiddetto\u201ddiritto alla disconnessione\u201d deve essere chiaro nelle modalit\u00e0 di accesso e di utilizzo. Senza alcuna confusione retorica.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma in queste settimane cosa accade nelle banche italiane? Nella grande variet\u00e0 di organizzazione nelle diverse aziende di credito spicca comunque una tendenza netta: la drastica riduzione percentuale di utilizzo della modalit\u00e0 di lavoro in smart working. Ossia, proprio in quel settore in cui i management hanno dichiarato in ogni luogo che ormai la tecnologia pone la questione di una drastica riduzione degli organici, si sta verificando l&#8217;opposto. Le banche senza la presenza fisica nelle filiale degli organici al completo vanno in affanno, non riescono a reggere i ritmi di lavoro. E questo avviene perch\u00e9 le infrastrutture tecnologiche rallentano, per inadeguatezza e carenza di investimenti adeguati, la produttivit\u00e0 di chi lavora in smart working, o telelavoro che sia. C&#8217;\u00e8 anche un altro preoccupante elemento: le banche vanno in crisi nel momento in cui devono sostituire una organizzazione del lavoro fondata sul controllo e sul clima di pressione con una organizzazione fondata invece sulla condivisione degli obiettivi, sul rapporto di fiducia e sulla collaborazione a distanza. Questo accade perch\u00e9 le banche hanno ripreso a vessare i dipendenti con campagne psicologiche di forti pressioni commerciali. Il ruolo sociale delle aziende di credito \u00e8 sostituito rapidamente con la ripresa della vendita indiscriminata di prodotti proprio a quelle famiglie, imprese, persone che sono uscite devastate di mesi di lockdown e faticano a riprendere un minimo di attivit\u00e0 \u201cnormale\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; un momento di svolta epocale in cui il ruolo del movimento dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali deve saper rimettere al centro l&#8217;attenzione per le esigenze dei dipendenti, individuando tempestivamente i punti di crisi. Le lavoratrici e i lavoratori devono essere tutelati ed \u00e8 necessario mantenere alta l&#8217;attenzione su una diffusione e un equilibrato uso del lavoro in smart working, ribadendo l&#8217;assoluta centralit\u00e0 del lavoro umano, la neutralit\u00e0 degli strumenti tecnologici la cui funzione \u00e8 quella di alleggerire la attivit\u00e0 ripetitive, far risparmiare tempo e spreco di risorse, rendere semplici le routine dell&#8217;attivit\u00e0 bancaria.<\/p>\n\n\n\n<p>Solo dopo si potr\u00e0 ragionare sul corretto utilizzo dello smart working, rendendolo volontario ed evitando che sia uno strumento di isolamento ed emarginazione ulteriore delle donne. I carichi familiari vanno equamente distribuiti e ci\u00f2 deve essere un compito a carico dell&#8217;intera societ\u00e0 con scelte politiche lungimiranti e coraggiose.<\/p>\n\n\n\n<p>Intanto, per\u00f2, prepariamo piattaforme rivendicative che mettano nero su bianco alcuni spunti che abbiamo lanciato in questo breve documento.<\/p>\n\n\n\n<p>La Redazione<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-style-default\"><img alt=\"\"\/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questi giorni ovunque si possono leggere opinioni, approfondimenti, studi sullo Smart Working. Li si pu\u00f2 leggere su un qualsiasi quotidiano, o rivista, o giornale on line. 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