{"id":2369,"date":"2021-03-31T17:10:43","date_gmt":"2021-03-31T17:10:43","guid":{"rendered":"http:\/\/fisacbrindisi.it\/?p=2369"},"modified":"2021-03-31T17:10:43","modified_gmt":"2021-03-31T17:10:43","slug":"basta-con-i-condoni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fisacbrindisi.it\/?p=2369","title":{"rendered":"BASTA CON I CONDONI"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"1020\" height=\"533\" src=\"http:\/\/fisacbrindisi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/No-Condoni.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2370\" srcset=\"https:\/\/fisacbrindisi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/No-Condoni.jpg 1020w, https:\/\/fisacbrindisi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/No-Condoni-300x157.jpg 300w, https:\/\/fisacbrindisi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/No-Condoni-768x401.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1020px) 100vw, 1020px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Il Governo Draghi ha licenziato un condono fiscale che abbuona un debito massimo verso l\u2019Agenzia delle Entrate di 5.000 euro con un reddito inferiore ai 30.000 annui per cartelle emesse fino all\u2019anno 2010. La scelta di proseguire sulla strada del condono ha destato molte perplessit\u00e0. Il Presidente Draghi ha ammesso che tale scelta fosse un condono, mentre i rappresentanti politici del centrodestra, Salvini e la Lega in testa, continuano a filosofeggiare di \u201cpace fiscale\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>In noi, invece, monta la rabbia. E\u2019 una rabbia pacifica, ma sempre rabbia \u00e8.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo lungo anno in cui la societ\u00e0 e l\u2019economia sono stati stritolati da una crisi devastante, per la pandemia da Covid 19, sono per\u00f2 emerse chiaramente le falle causate dalle politiche governative profondamente miopi attuate in Italia negli ultimi 25 anni. Fondamentalmente si \u00e8 scelto, come pi\u00f9 volte da noi gi\u00e0 evidenziato, di tagliare le risorse destinate al Welfare e all\u2019Istruzione, cio\u00e8 a tutti quei settori fondamentali per ridurre le differenze sociali, culturali ed economiche tra i cittadini come d\u2019altronde previsto dall\u2019articolo 3 della Costituzione Italiana.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Welfare, ossia la Sanit\u00e0 Pubblica, la Previdenza sociale e gli Ammortizzatori sociali, cos\u00ec come la Scuola Pubblica, sono finanziati dal sistema fiscale applicato nel paese. In questi anni si \u00e8 attuata una lotta selvaggia al lavoro pubblico identificato come lassista e sprecone, e alla scuola pubblica depauperata di risorse, strutture e professionalit\u00e0 a vantaggio di quella privata, come \u00e8 accaduto anche per la Sanit\u00e0, il \u201cmodello\u201d lombardo ne \u00e8 un triste esempio. Anche la previdenza \u00e8 stata duramente colpita con la riforma Maroni, prima, e la Fornero dopo mandando in pensione le persone in et\u00e0 molto pi\u00f9 avanzata e con assegni fortemente tagliati.<\/p>\n\n\n\n<p>A monte la scelta del neoliberismo ha provocato riforme fiscali folli e fallimentari che hanno azzerato uno dei pilastri costituzionali: la progressivit\u00e0 del regime di tassazione. Un principio in base al quale chi ha di pi\u00f9 deve dare di pi\u00f9 a vantaggio di chi, invece, \u00e8 indietro nella societ\u00e0. Un altro principio conseguente \u00e8 garantire a tutti i cittadini uguali possibilit\u00e0 di mobilit\u00e0 sociale e lavorativa consentendo a chiunque di potersi elevare economicamente e socialmente. In sintesi una cultura e una politica di equit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Invece le politiche fiscali attuate hanno risposto al solo principio di aumentare la disparit\u00e0 sociale ed economica e per la quale chi ha di pi\u00f9 accumula sempre pi\u00f9 ricchezza a danno di chi \u00e8 indietro e che si impoverisce sempre di pi\u00f9. Questo \u00e8 esattamente ci\u00f2 che \u00e8 accaduto e che continua ad accadere e gli studi di settore dell\u2019ultimo decennio lo attestano in modo inequivocabile.<\/p>\n\n\n\n<p>La pandemia ha dimostrato che serve un sistema sanitario nazionale diffuso sui territori, innovativo, fondato sulla ricerca e con adeguato personale medico e paramedico; il sistema previdenziale va aggiornato per garantire un giusto ricambio generazionale e i versamenti contributivi per i giovani che consentano a loro di potersi costruire una pensione dignitosa, ripristinando il principio della solidariet\u00e0 generazionale; un sistema di ammortizzatori sociali che serva a costruire un percorso efficace di ricerca per un nuovo lavoro perch\u00e9 il Lavoro garantisce la dignit\u00e0 della persona; la scuola pubblica va rifondata da zero investendo nell\u2019edilizia scolastica, nell\u2019informatizzazione delle aule, nell\u2019assunzione di insegnanti e personale ausiliario,<\/p>\n\n\n\n<p>Per realizzare tutto questo servono soldi. Serve quindi un sistema fiscale adeguato. Le tasse non vanno aumentate, vanno pagate e va applicato di nuovo il principio della progressivit\u00e0 impositiva. Serve quindi una riforma all\u2019altezza dei tempi e serve una feroce politica di lotta all\u2019evasione fiscale che nel nostro paese ha dei livelli altissimi, pari a intere manovre finanziarie. Quei soldi vanno recuperati non con lo spirito della caccia all\u2019untore. Le persone vanno convinte che pagare le tasse \u00e8 giusto e quindi serve ottenere dei risultati tangibili che dimostrino che pagare le tasse significa avere servizi pubblici migliori.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo noi chiediamo al potere politico: basta con i condoni! Vanno fatte le scelte giuste, adesso. Va creato nuovo lavoro in tutti i settori del Pubblico al fine di rendere credibile un piano di ricostruzione di questo povero paese cos\u00ec malridotto. Serve, quindi una politica all\u2019altezza dei tempi che affronti le questioni in modo serio pensando al bene pubblico e non soltanto a quello del proprio elettorato. Ma bisogna farlo ora.<\/p>\n\n\n\n<p>Dipartimento Comunicazione Fisac\/CGIL Brindisi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Governo Draghi ha licenziato un condono fiscale che abbuona un debito massimo verso l\u2019Agenzia delle Entrate di 5.000 euro con un reddito inferiore ai 30.000 annui per cartelle emesse fino all\u2019anno 2010. 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