E’ molto preoccupante la deriva che ha preso la campagna referendaria sulla riforma costituzionale da parte del Presidente del Consiglio Renzi.
La Costituzione Italiana è una delle più belle carte dei paesi democratici.
E’ la carta cha ha consentito all’Italia di essere il polo aggregante sull’idea di Europa unita.
E’ la Carta che ha consentito la realizzazione della più elevata giurisprudenza sul Lavoro esistente nel mondo, fino allo smantellamento realizzato dal trio Berlusconi, Monti, Renzi.
E’ la Carta che ha consentito ad un paese distrutto dalla seconda guerra mondiale di ricostruirsi e di raggiungere un elevato benessere economico e sociale fino a diventare la settima potenza economica mondiale.
Eppure per il Presidente del Consiglio chi difende la Costituzione è un nostalgico, è come “infilare un gettone in un iPhone”, che vuole l’uscita dell’Italia dall’Europa.
E’ bene ricordare che l’Italia è una Repubblica parlamentare e la riforma della costituzione non può toccare al potere esecutivo, ossia al Governo.
E’ bene ricordare che per questa Costituzione sono morte milioni di italiane e italiani.
E’ bene ricordare, a prescindere da come si voglia votare, che la Carta Costituzionale non può essere banalizzata in questo modo perché ha rappresentato la base per la costruzione della democrazia in un paese uscito da venti anni di fascismo.
Perché banalizzarla è pericoloso. Renzi esponga le sue ragioni tecniche ma non offenda la Storia di questo paese.
Perché la Storia ha la memoria lunga.
La Redazione