Pensioni. I conti non tornano!

La CGIL non ha firmato l’accordo sulla modifica dell’innalzamento dell’età delle Pensioni di vecchiaia a partire dal 1 gennaio 2019. Le motivazioni di questa scelta stanno nell’inconcludenza delle proposte del Governo rispetto a un tema delicato che riguarda il futuro di centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori. Il Governo, insieme purtroppo alla CISL e alla UIL, stanno attaccando la scelta della CGIL con argomentazioni non veritiere. Particolarmente grave è l’attacco sulla cosiddetta “indifferenza ai giovani” mentre la scelta della CGIL afferma esattamente il contrario.
Oggi il mondo del Lavoro subisce un gravissimo attacco da parte del neoliberismo in tutto il pianeta. Per arricchire ulteriormente l’1% della popolazione mondiale che ha nelle mani il 98% della ricchezza si continuano a colpire diritti sociali e diritti sindacali, costringendo le persone a lavorare in condizioni sempre più indegne e attaccando il lavoro pubblico e lo stato sociale, indispensabile nelle fasi di crisi come quella attuale.
Per questo la CGIL chiama le cittadine e i cittadini, le lavoratrici e i lavoratori, i giovani e i disoccupati a scendere in piazza il giorno 2 dicembre 2017. In Puglia la manifestazione si terrà a Bari nelle modalità che vi comunicheremo nei prossimi giorni.
Nel frattempo vi invitiamo a leggere il volantino della CGIL sulle ragioni del No alla firma di quell’accordo. Successivamente pubblicheremo un volantino che confronta le proposte sindacali e le risposte del Governo.

La Redazione.

Volantino-Stampa-Pensioni

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