La BNL obbedisce immediatamente ai diktat della Banca d’Italia. Un nuovo progetto di riorganizzazione della banca prevede la chiusura di 100 sportelli e esuberi di circa 700 persone. Il piano prevede anche sul taglio del 30% del salario incentivante e ben 6 giornate di solidarietà carico di tutti i dipendenti. Soldi che non saranno utilizzati per un versamento al Fondo di Solidarietà ma come riduzione del costo del lavoro. Tutto ciò in una banca che è in utile e non in crisi. I soldi da versare agli azionisti li dovranno mettere i dipendenti. Queste sono le nuove frontiere della finanza.
La Redazione