Morte di un sindacalista. Addio Adil

Addio compagno Adil!
18/06/2021 – Biandrate, nei pressi di Novara.
Davanti al centro di distribuzione Lidl, oggi alle 7.30 già saliva la tensione alla manifestazione organizzata per rivendicare i diritti dei lavoratori della logistica nel giorno dello sciopero nazionale. Gli attivisti bloccavano gli ingressi e l’autista di un fornitore esterno all’azienda, spazientito, ha imboccato contromano la corsia d’entrata investendo il trentasettenne Adil Belakhdim, sindacalista coordinatore dei Cobas, e ferendo altri due manifestanti.
Adil lascia una moglie e due figli piccoli.
I lavoratori che stava difendendo sono ancora in presidio e ci rimarranno tutta la notte. Scandiscono il suo nome ed esprimono parole piene di rabbia e dolore:
“L’ha buttato giù, gli è passato sopra ed è scappato lasciandolo lì morto.”
“Per che cosa l’hanno ammazzato? Perché cosa? Per chiede i diritti dei lavoratori!”
“Aiutava tutti e questo è il risultato!”
Il camionista, un italiano di 25 anni, si è costituito. Raggiunto in autostrada dai Carabinieri, è stato arrestato con l’accusa di omicidio stradale e resistenza a pubblico ufficiale.
È necessario che sia fatta subito luce sull’accaduto.
La Lidl ha tenuto a precisare che il camionista arrestato lavorava per un fornitore terzo e che a tutti i 2.500 lavoratori delle 10 piattaforme logistiche viene applicato il contratto collettivo nazionale della distribuzione moderna organizzata con integrativo.
I lavoratori però denunciano turni massacranti e un part-time che rimane solo sulla carta.
Nella Logistica, la conflittualità è in aumento. Per questo, anche stamattina, stava protestando Adil.
CGIL, CISL e UIL hanno proclamato per domani e dopodomani due giorni di sciopero per tutti i lavoratori del comparto.
L’episodio è gravissimo. È assurdo morire a lavoro. È assurdo morire nell’esercizio delle libertà sindacali. Tutto questo è purtroppo figlio di un contesto, anche per scelte della politica, in cui ancora una volta hanno la priorità le ragioni e i bisogni delle imprese anziché la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori colpiti molto duramente dagli effetti della pandemia.
È fondamentale far rispettare le norme di sicurezza, fare chiarezza nelle regole per appalti e subappalti e intervenire fortemente per riaffermare i diritti, troppo spesso ignorati, dei lavoratori.
Il 26 giugno, CGIL, CISL e UIL manifesteranno a Torino, Firenze e Bari per le tutele di tutti i lavoratori. Riprende una campagna di mobilitazione per rimettere al centro del dibattito e delle scelte del Governo Draghi i temi sindacali e del mondo del lavoro.

Dipartimento Comunicazione Fisac/CGIL Brindisi

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